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La libertà religiosa è possibile solo a patto che chiunque si limiti a professare la propria senza interferenza con lo stato.
Gli eroi delle forze dell'ordine.
post pubblicato in NOTIZIE, il 25 maggio 2011


Video you tube


Un disabile strappato con violenza e gettato a terra per essere ammanettato.

Il ir-responsabile della polizia di New York che giustifica gli agenti sostenendo che non potevano fare altrimenti perché il soggetto stava infrangendo la legge bevendo alcool in luogo pubblico.

 

Non conosco la legge americana e non posso dire se i poliziotti l'abbiano infranta o abusato vigliaccamente del loro potere. Una cosa però è certa: non c'era nessun bisogno ne di strappare violentemente il signore dalla sedia a rotelle ne di ammanettarlo. Non avrebbe comunque potuto fuggire!!!!

 

 Se l'infrazione alla legge che vieta l'uso dell'alcol in pubblico comporta aggressioni violente da parte delle forze dell'ordine, non riesco neanche ad immaginare cosa succeda per reati più gravi.

 

Questa azione riprovevole dimostra una volta di più la mancanza totale del senso di giustizia da parte di quegli organismi preposti a far rispettare la legge. La legge come metodo "scientifico" da applicare senza lasciarsi prendere dalle emozioni, senza valutare le circostanze, fredda e determinata, travalica il senso di giustizia che dovrebbe esserne la base trasformandola in mero strumento di repressione. Una legge così intesa, non difende più i cittadini ma serve unicamente a  consolidare il potere della classe dominante qualunque essa sia.

 

Oltre a ciò, un altro problema principale è l'utilizzo, da parte dei tutori, dei metodi per far rispettare la legge. L'uso della forza, che di per se dovrebbe essere utilizzato solo in casi particolari, dovrebbe essere regolato anch'esso da leggi ben precise. Non si può lasciare al tutore la facoltà di decidere quando e come usarla perché allora diventerebbe lui stesso il legislatore e il tutore.

Il tutore dovrebbe/deve essere responsabile delle sue azioni di fronte alla stessa legge che fa applicare agli altri, pertanto, qualora la infrange o ne abusa deve essere a sua volta perseguito. Ma per far ciò, devono esistere dei limiti alla sua azione.

 

Se la legge esiste per tutelare i cittadini, significa che anche il cittadino che la infrange deve essere tutelato.


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 25/5/2011 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LA MORATTI E I DISABILI. La nuova strategia elettorale: presentarsi ai gazebo di chi contesta il governo.
post pubblicato in NOTIZIE, il 19 maggio 2011


           

"Conosco i vostri problemi, ho cercato di dare le risposte con le risorse che abbiamo: 31 milioni di euro nel 2010 e nel 2011 5milioni di euro in più." FONTE  

Si è presentata a una manifestazione a sostegno dei disabili organizzato a Milano. Il presidio è stato allestito per contestare i tagli del governo ai servizi sociali.

 

Avrà pensato: basta andar li e buttare qualche cifra a sei zero e, ops, il gioco è fatto. Mi recupero qualche migliaio di voti.

Purtroppo per lei e per fortuna per noi, i disabili, categoria di persone MOLTO BISOGNOSE a cui ogni centesimo può essere questione di vita, dei suoi milioni probabilmente non sanno che farsene. Sicuramente preferiscono i servizi stabili non legati al politico di turno e alle crisi economiche. Quel tipo di servizi che, sicuramente, la sig.ra conosce benissimo ma che, presa da ideali SUPERIORI, ad ogni senso comune, pensa di poter risolvere con le solite promesse.

 

Bah, sono passati dagli attacchi ai candidati allo sfruttamento indiscriminato dei bisogni, REALI, altrui.


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 19/5/2011 alle 16:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Comune di lecce: l'errore è nostro, ma pagate lo stesso.
post pubblicato in NOTIZIE, il 18 maggio 2011


Un giorno cerchi un parcheggio ma non lo trovi.

Fai parte di un'associazione ONLUS impegnata al trasporto disabili (ogni giorno prelevi dalle loro case i disabili e li accompagni in un centro ricreativo e poi li riporti a casa, il tutto gratis e in sostituzione al servizio comunale totalmente mancante), stai trasportando due disabili, con un pulmino con permesso di parcheggio nell'area appositamente adibita, a casa loro. Come al solito, com'è ovvio pensare, arrivi vicino casa per evitare disagi agli ospiti ma non ci sono parcheggi per disabili liberi e gli altri sono a pagamento. Decidi di parcheggiare nell'area a pagamento, senza pagare il ticket, il tempo necessario per accompagnare in casa gli ospiti. Arriva l'ausiliario del traffico e ti appioppa la multa.

Ti rechi dai vigili per spiegare la situazione e avvertire che, comunque, hai il permesso del comune per il trasporto di disabili e relative agevolazioni; ti viene risposto che le agevolazioni non riguardano i parcheggi a pagamento. Cerchi di far capire che nelle vicinanze non c'erano altri parcheggi disponibili e che non potevi parcheggiare troppo lontano perché sarebbe stato un problema accompagnare gli ospiti alle rispettive case. Niente da fare.

Subito dopo, però, il comune estende il permesso per i disabili anche alle zone a pagamento, ma tu pagherai la multa anche se l'errore è del comune - il non aver previsto che un mezzo per il trasporto di disabili, per sua natura, ha esigenze diverse dai comuni mezzi.

 

La cosa che colpisce maggiormente in questo racconto è la fredda applicazione della legge; la mancanza, cioè, di quella sensibilità necessaria a rendere la legge UMANA e non un mero deterrente sociale finalizzato unicamente alla lotta al crimine. In questo modo, la legge, perde il suo significato originale di difesa dei cittadini per assurgere a ruolo di difensore di ideali astratti.  

Fonte


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 18/5/2011 alle 14:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
RADIO MID (MOVIMENTO DISABILI ITALIANO)
post pubblicato in NOTIZIE, il 27 novembre 2010



continua

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permalink | inviato da verduccifrancesco il 27/11/2010 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Petizione e raccolta firme per aumento dell’assegno sociale (invalidi civili)
post pubblicato in AVVISI, il 27 settembre 2010


 UN PICCOLO GESTO PER UNA NOBILE CAUSA, FIRMA ANCHE TU.

PETIZIONE DA FIRMARE

 
Il ministro dell’istruzione e come risolvere il problema disabili nelle scuole.
post pubblicato in Riflessioni, il 16 settembre 2010


Guidonia (RM) 14/09/10
Fax: 0658592057
E.mail: urp@istruzione.it

Pregiatissimo Ministro Mariastella Gelmini

Dalle varie mail che ci giungono presso il nostro Movimento Italiano Disabili, sembra che l’inizio della scuola per i bambini disabili in tantissime scuole, cominci veramente male.
Moltissime sono giunte le lamentele di genitori arrabbiati in quanto i vari tagli hanno diminuito il personale che dava assistenza ai bambini.
Quello che però ci lascia attoniti, è il misero discorso fatto dal Ministro della Pubblica Istruzione, riguardo al fatto che oltre i cinquanta giorni di assenza, si sarà automaticamente bocciati.
Ovvio che questo si ripercuoterà in primis, sulla categoria dei bambini disabili, in quanto molte volte più cagionevoli di salute, vedranno compromesso l’anno scolastico per il superamento di detti giorni.
Ma il fatto più grave sarà il loro reinserimento in quanto l’anno dopo, si ritroveranno, con una nuova classe e nuovo personale docente, e questo come ben sapete in parecchi casi può essere molto deleterio.
Quindi preghiamo il Ministro, di ripensare tale provvedimento, o almeno escludere la categoria degli alunni disabili da tale provvedimento.
Cordiali saluti
Il presidente del M.I.D.
Francesco Ferrara

Sede legale:
Via Favale 15, 00010 Tivoli (RM) - cod. fisc. 94051140583
Sede operativa Nazionale:
Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa 12, 00012 Guidonia Montecelio (RM) - tel. 0774,343891 Fax.0774,404491- cel.3476546894
http://www.ilmid.it
info@ilmid.it

Quella riportata sopra è la lettera spedita al ministro dal M.I.D. (Movimento Italiano Disabili) per far presente che il provvedimento riguardante le assenze va a ripercuotersi sui disabili che, come tali, sono soggetti più di altri alle assenze.

Non ha importanza che sia una dimenticanza o no, sta di fatto che in ogni caso, l’aver equiparato gli studenti disabili ai normali è di per sé grave. Se poi si tratta di una dimenticanza è ancor più grave perché, nella stesura della legge, non si sono valutate tutte le complicazioni o, peggio ancora, si sono comportati come se i disabili non esistessero.

Quello dell’inserimento dei disabili nella scuola è un problema decennale che si è cercato di risolvere, oltre che con strutture adeguate, anche con insegnanti di supporto. Ora, con la riforma e i tagli annessi, tutte le soluzioni prese in passato verranno inficiate per mancanza di soldi. Inoltre, andranno a peggiorare quelle situazioni che, non avendo ancora trovato soluzioni adeguate, si vedranno accantonate sempre per mancanza di soldi.

Un altro provvedimento contenuto della riforma e che, pur non essendo di natura pratica, andrà a pesare sui disabili è la teoria del merito. Partendo da presupposto che solo chi merita a diritto a proseguire, il disabile, che proprio per i limiti impostigli dalla riforma, non potrà stare al passo dei suoi compagni e pertanto ne risentirà anche il suo inserimento nel mondo del lavoro. 

Al contempo, il ministro cerca sempre nuove strade per de-culturalizzare gli italiani. L’ultimo, in ordine di tempo, è la sua disposizione all’insegnamento della bibbia nelle scuole. Uno dei motivi, guarda caso, è l’origine cristiana della nostra attuale società. Di fatto, il ministro, da atleta perfetto, salta alcuni secoli della nostra storia, riportandoci al tardo medio evo. Per il ministro, tutti i movimenti socio/culturali nati a partire dai liberi comuni, che durano ancora ai giorni nostri, e che hanno prodotto la stato laico, non sono mai esistiti.

Che si può aspettare da un ministro simile?


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 16/9/2010 alle 18:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
I disabili nell'Italia del 2010. Intervista a Francesco Ferrara
post pubblicato in BREVI, il 6 settembre 2010


I disabili nell'Italia del 2010 sono esattamente come i disabili del passato, senza diritti e costretti a vivere ai margini come cittadini di serie B.
ma qualcosa si sta muovendo, il MID (Movimento Italiani Disabili) si sta muovendo sul piano politico con l'intenzione di dare voce ai disabili affinché ricevano le stesse attenzioni dei cittadini "normali".
Leggi l'intervista a Francesco Ferrara vice presidente del M.E.D.A. (Movimento Europeo Disabili Associati) e presidente del MID.


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 6/9/2010 alle 15:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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