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La libertà religiosa è possibile solo a patto che chiunque si limiti a professare la propria senza interferenza con lo stato.
Affranto è l’uomo ...
post pubblicato in POESIE, il 11 aprile 2012


Affranto è l’uomo dalla sua sorte,         
annaspa nell’incertezza esangue
del divenire suo chiuse le porte  
tra bene e male nulla più distingue.

Ancora scorre nelle vene il sangue,
le speranze languono,  malasorte!
nel profondo del cuore vita spegne;  
l’unico suo  pensiero: la morte.  

Ormai si sente solo e triste langue                  
più non sperando per se miglior sorte.     
Il figlio sulla tomba triste piange;  

muto ascolta complicate distorte
parole, ove il suo cuore s’infrange
che verità e giustizia son distorte.  

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permalink | inviato da verduccifrancesco il 11/4/2012 alle 15:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La vita e la morte
post pubblicato in POESIE, il 6 aprile 2012


Solo nella notte,
penso alla vita,
alle sue corrotte
strade; accanita
sorte! con la morte
solo è finita.

Perdura la vita!
Se pure, da lunga
lotta infinita
al termine giunga,
sempre agguerrita
la sorte prolunga.

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permalink | inviato da verduccifrancesco il 6/4/2012 alle 8:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Fabio Fazio e i movimenti per la vita.
post pubblicato in ALTRO, il 29 novembre 2010


Dopo la trasmissione "vieni via con me" dove hanno parlato la sig.ra Mina Welby - moglie di Piergiorgio Welby, morto per sua libera volontà (dopo una lunga e dolorosa malattia e altrettanto lunga battaglia per il diritto a scegliere di morire per chi, come lui, si trova ad affrontare una malattia di cui la medicina nulla può fare - e Beppino Englaro - padre di Eluana Englaro rimasta in coma per 17 fino alla morte (per decisione del padre) sopraggiunta a seguito dell'interruzione della nutrizione artificiale che la teneva in vita - raccontando due storie che, pur nella loro diversità, hanno in comune il tema etico/morale  sul fine vita, si è innescata una polemica sul diritto di contraddittorio; i movimenti per la vita si sono fatti sentire sostenendo che in un problema tutti hanno il diritto a esprimere la loro opinione e che se la trasmissione a mandato in onda un'opinione (quella del diritto a morire) si deve allora mandare in onda anche l'opinione di quelli che sostengono il diritto alla vita.

Fazio, conduttore del programma insieme a Roberto Saviano, replica che accettare la replica significherebbe accettare l'idea che la puntata sia stata a favore della morte, il che non è vero.

 

Mi sembra che sia Fazio sia i movimenti per la vita non abbiano capito, loro stessi, il significato dell'avvenimento.

Da una parte Fazio sbaglia a non ospitare opinioni diverse. Non si tratta di ospitare un qualche movimento che, per sua natura, volente o nolente, è politico, ma storie individuali di persone che hanno vissuto, o stanno vivendo, la stessa esperienza (di avere o aver avuto una persona in famiglia con una malattia che l'avrebbe portata alla morte o in coma) vissuta, però, con un altro sentimento.

Dall'altra, i movimenti della vita sbagliano a credere di avere il diritto di replica a un evento che trattava si un tema a loro caro, ma che nella trasmissione è stato affrontato in modo individuale, cioè slegato dai problemi politici inerenti al tema. Inoltre, chi propone il fine vita lo fa senza impedire a nessuno di agire secondo il proprio volere a differenza di loro che col loro comportamento obbligano tutti a conformarsi anche se non condividono.

 

Non credo che la ragione sia dell'uno o degli altri, credo invece che si poteva evitare da ambo le parti una polemica su un problema così delicato. Un problema che andrebbe affrontato in modo pacato e laico, evitando di dare a altri la possibilità di strumentalizzare situazioni che, già di per se, sono dolorose per chi le affronta al di là delle soluzioni che adottano.

 

Quello dell'eutanasia e del testamento biologico sono problemi che, probabilmente, non si risolveranno mai essendo etici perciò soggetti alle idee di ognuno.

ansa

corriere



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