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La libertà religiosa è possibile solo a patto che chiunque si limiti a professare la propria senza interferenza con lo stato.
E’ nata la nuova monarKia politica
post pubblicato in ALTRO, il 18 maggio 2012


 Il Fatto Quotidiano
Possiamo anche essere assuefatti agli sprechi, ai trota che percepiscono paghette da migliaia di euro mensili, agli intrallazzi dei partiti ecc. in fondo, diciamo o pensiamo, prima o dopo tutto viene a galla, il che è vero - ma solo in parte.
Quello che non può venire a galla, per il semplice motivo che è già a galla, nel senso che viene fatto alla luce del sole, ci lascia però l’amaro in bocca ( e tanta rabbia) proprio per la sua visibilità immediata.
Sembra che i politici d’ogni specie, ci tengano a farci notare la differenza sociale, a mettere in mostra la loro ricchezza in spregio al fatto che deriva da noi sia perché noi li eleggiamo sia perché noi li manteniamo.

L’esuberanza del loro agire supera alla grande ogni decenza civile al pari dei monarchi che, un tempo, non si preoccupavano minimamente di coloro che producevano la loro ricchezza e che trattavano come inferiori.
La tracotanza di certi comportamenti è la riprova della loro presunzione d’essere una specie chiamata a dominare. Una specie eletta non più dal popolo ma da qualche divinità, anche se ancora da inventare.

Il caso in questione riguarda la boss del Lazio, Renata S-Polverini che per festeggiare il suo compleanno ha organizzato un party in uno dei più rinomati ristoranti di Roma con 300 invitati tra politici nazionali e locali e personaggio d’ogni tipo. Invitati arrivati anche con le auto blu dello stato (politici) e con un look rigorosamente in linea con i desideri della boss.

C’è da chiedersi da dove vengano i soldi spesi. Ma questo, pur essendo un aspetto importante, non lo è di fronte all’immoralità dell’evento.

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permalink | inviato da verduccifrancesco il 18/5/2012 alle 17:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Napoli e i rifiuti. La raccolta differenziata, secondo il wwf, a Napoli è possibile, anzi, è già in corso.
post pubblicato in NOTIZIE, il 28 dicembre 2010


Il mattino

Secondo le rilevazioni sul campo di Wwf Ricerche e Progetti ed una video inchiesta sul ‘porta a porta’ in 7 quartieri del Comune di Napoli che coinvolge 130.000 abitanti, pari al 13% della popolazione partenopea si sta effettuando con successo la raccolta differenziata che ha ‘risparmiato’ alla discarica ben il 66,09% dei rifiuti prodotti consentendo di recuperare la materia e riducendo il fabbisogno di discariche.

Questo è quanto emerge dal rapporto del Wwf ricerche e sviluppo dopo 2 anni di impegno sul territorio e a contatto diretto con la popolazione. Dal rapporto risulta evidente la volontà dei cittadini ad affrontare il problema rifiuti in termini di raccolta differenziata.

Mentre il governo si dibatte sul problema tenendo la popolazione in una costante situazione di emergenza e le amministrazioni locali (regione e comune) si scaricano a vicenda le responsabilità, i cittadini, coordinati ed aiutati dal Wwf, stanno sperimentando, con successo, nei 7 quartieri la possibilità pratica della soluzione del problema.

Quello dell'emergenza dei rifiuti di Napoli e provincia, dopo la lettura del rapporto del Wwf, sembra sempre più un modo come un altro per sfruttare un problema a fini propagandistici. Ne è prova la denuncia del governatore Caldoro nei confronti della municipalizzata della nettezza urbana e dei rifiuti di Napoli (Asia).

Secondo Caldoro: "Il 95% delle responsabilità e delle competenze è del Comune di Napoli e dell’Asìa. Questo è un dato tecnico  non una polemica politica perché loro gestiscono gli stir e le discariche, oltre a fare spazzamento e conferimento   dunque il 95% del sistema è in testa al Comune”.

Al governatore risponde l'amministratore delegato di Asia Daniele Fortini: “Non so chi dia queste informazioni al presidente Stefano Caldoro e mi dispiace che questo accada. Vedo che ci sono untori che inducono autorità così degne all’errore. Anche da parte nostra non c’è alcun intento polemico, Asìa gestisce solo la raccolta a Napoli e ha la conduzione tecnica della discarica di Terzigno. Gli stir di Giugliano e Tufino sono gestiti dalla Provincia dal primo dicembre, l’impianto di Caivano è gestito da Partenope Ambiente come l’impianto di Acerra. Ogni volta che Acerra non funziona, Asia prende uno schiaffo”.

 

 Come si vede, lo scarica barile è totale. Si affronta il problema in base alle strutture esistenti e su chi e come debba gestirle, nessuno pensa ad una seria gestione del problema che parta dalla base: i cittadini e la raccolta differenziata. Raccolta che, come risulta dal lavoro fatto dal Wwf, i cittadini, con l'adeguato supporto delle istituzioni, saranno in grado di svolgere al meglio.

È ovvio che ciò comporta un impegno che elude interessi politici e di propaganda. Inoltre, non lascerebbe spazio a future campagne "pubblicitarie in favore degli uni o degli altri, ma forse è proprio per questo che l'unico impegno dei nostri politici è quello dell'emergenza. Tenere costantemente in emergenza una situazione serve a giustificare l'inadempienza delle istituzioni, poco importa se va a svantaggio dei cittadini, l'importante è avere qualcosa su cui puntare in caso di crisi politica.

 

Per concludere, il lavoro svolto dal Wwf potrebbe essere un esempio su cui costruire una cultura della raccolta dei rifiuti, sarebbe un delitto affossarlo per ragioni che nulla hanno a che fare con il problema reale. 

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