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SCONTRI ALL'UNIVERSITA DI ROMA
post pubblicato in diario, il 20 marzo 2009


Gli studenti dell'Onda sono dei "guerriglieri, e verranno trattati come guerriglieri", parole del ministro Brunetta dopo gli incidenti all'università la Sapiensa di Roma tra manifestanti dei collettivi, che volevano uscire dall'università per unirsi alla manifestazione indetta dalla CGIL contro la riforma Gelmini, e la polizia; sembra che alla base degli scontri ci sia un protocollo del comune di roma, emesso in accordo anche con le organizzazioni sindacali, che limita solo a certe aree della città la possibilità di fare cortei. Gli studenti, per raggiungere il corteo dei sindacati, l'avrebbero violato; da qui le cariche della polizia contro gli studenti che invece volevano uscire.

Questo episodio, aggiunto agli scontri di Bergamo dei primi di marzo, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/02/bergamo-manganellate-della-polizia.html, quando i centri sociali erano scesi in piazza per protestare contro l'apertura della nuova sede provinciale di forza nuova "gruppo dell'estrema destra dichiaratamente fascista", si sono visti caricare dalla polizia che stava scortando il corteo di f.n., a loro dire per evitare scontri tra le due formazioni, mi porta ad una riflessione sullo stato dei diritti dei cittadini in Italia.

Il protocollo, citato sopra, secondo Epifani, è stato firmato anche dal sindacato perchè doveva servire a regolare le manifestazioni "tutte" all'aperto, evitando cosi sprechi di soldi pubblici derivanti dal fatto che, tali manifestazioni, bloccando la circolazione, costano al comune un bel po' di soldi e perché creano disagi ai cittadini.

A mio avviso l'episodio dimostra che si sia andati ben oltre il fine anzi, sta a dimostrare che l'intento è quello di usarlo per impedire il dissenso, alla politica del governo, da parte di forze in grado di creare non pochi problemi all'attuarsi del disegno governativo che vuole incanalare l'opposizione entro certi schemi di comportamento miranti a impedire lo svolgersi democratico del confronto politico.

Sia chiaro che non ho nulla contro le forze dell'ordine che, comunque, esistono in ogni società, ma sul loro utilizzo da parte del potere; l'ordine ricevuto dai poliziotti era di impedire a tutti i costi l'uscita dall'università degli studenti, quando sarebbe stato più opportuno trovare un accordo con gli stessi sul modo di raggiungere la manifestazione sindacale decidendo sia il percorso sia la possibilità di essere scortati. Proprio la soluzione di forza ci deve portare a riflettere se non ci sia in corso un tentativo, "mascherato da giustificazioni che, di volta in volta, richiamano al dovere di tutelare il cittadino stesso", di negare proprio quelle libertà che, ufficialmente, ci vengono proposte; in questo contesto vanno incluse anche le ronde, proprio perché lasciano intendere che il cittadino possa esprimenrsi e partecipare direttamente alla gestione del potere mentre non fa altro che creare l'illusione di essere partecipe in difesa dei propri interessi mentre si difendono gli interessi altrui; cosi facendo, il potere creerà i presupposti per una guerra, non dichiarata, "tra poveri".

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-10/brunetta-onda/brunetta-onda.html

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permalink | inviato da verduccifrancesco il 20/3/2009 alle 14:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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