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Nozioni sul soccorso sanitario per soccorritori occazionali (laici) 3 (VALUTAZIONE PRIMARIA E CLASSIFICAZIONE DELLE URGENZE
post pubblicato in C.R.I., il 4 ottobre 2010


CROCE ROSSA ITALIANA - V.d.S. Torino - Manuale Corso BEPS 5

VALUTAZIONE PRIMARIA DELL'INFORTUNATO E CLASSIFICAZIONE DELLE URGENZE

Di fronte ad un infortunato il primo soccorritore deve innanzitutto seguire delle regole fondamentali: a) Valutazione della sicurezza: in breve, AUTOPROTEZIONE, per sè stessi, per l'infortunato, per le altre persone presenti

b) Valutazione della scena, della dinamica: l'ambiente, lo scenario, può fornirci degli indizi utili ai primi soccorsi: Es. in caso di trauma capire la dinamica dell'incidente diventa fondamentale per supporre il tipo di lesione. Cosè come il luogo in cui troviamo l'infortunato può essere rilevante (a tavola, mentre stava mangiando, a letto, in un luogo molto freddo o molto caldo o affollato, in presenza di sostanze chimiche, al lavoro, a casa sua, per strada..). Guardiamoci attorno!

c) Valutazione iniziale: prima di tutto bisogna valutare l'ABC (coscienza, respiro e circolo) , dovra verificare il grado di coscienza del paziente, se le sue vie aeree sono pervie e quindi se la sua respirazione ? difficoltosa, per finire se battito cardiaco e circolazione (perfusione) sono adeguati. Utili saranno notare la posizione del paziente seduto, sdraiato etc. , ed eventuali sintomi associati febbre, catarro, tosse etc.

d) In caso di trauma: anche solo sospettato o possibile, e soprattutto se c'? il rischio di lesioni alla colonna vertebrale, evitare nel modo pi? assoluto di muovere l'infortunato

e) Raccogliere informazioni/documentazione: eventuale documentazione medica disponibile al domicilio dell'infortunato dovr? essere consegnata al personale dell'ambulanza per essere trasportata insieme a lui per evitare che all'arrivo in pronto soccorso si debbano attendere i f amiliari per avere informazioni indispensabili per le cure del paziente. Inoltre stando vicini all'infortunato e parlandogli, possiamo venire a conoscenza di altre informazioni utili al personale sanitario.

ABC DEL SOCCORSO

Tre sono i cosiddetti "parametr i vitali" da valutare per primi, in quest'ordine:
a) A - coscienza e pervietà delle vie aeree : è fondamentale riconoscere subito un infortunato incosciente: un rischio immediato che corre ? quello di soffocarsi, non avendo più il riflesso della deglutizione; spesso il primo corpo che va ad ostruire le vie aeree è la lingua stessa dell'infortunato che cade all'indietro, per perdita di tono muscolare
b) B - respiro : vedere se l'infortunato respira (in caso contrario iniziare la rianimazione) e se la sua respirazione è normale o difficoltosa
c) C - circolo : infine valutare se c'è adeguata circolazione del sangue, valutando il colorito, eventuali segni di shock, il polso (se si è addestrati a farlo), se vi sono importanti emorragie..

CLASSIFICAZIONE DELLE URGENZE

La gravità (di un trauma, di una malattia) è cosa diversa dall'urgenza.
Il primo soccorritore rappresenta un "ponte" fra l'avvenuto infortunio o malore e il Soccorso qualificato. Il primo soccorritore
deve :
evitare azioni inconsulte e dannose
evitare l'aggravamento delle condizioni dell'infortunato
proteggere l'infortunato da ulteriori rischi favorire la sua sopravvivenza
saper distinguere i casi
urgenti dai casi gravi ma non urgenti
saper effettuare una corretta chiamata di soccorso

URGENZA: la vita dell'inf ortunato è in pericolo, le sue funzioni vitali (respiro, battito cardiaco, circolazione sanguigna) sono compromesse bisogna intervenire immediatamente.

GRAVITA': la gravità non comporta necessariamente urgenza. Esistono situazioni molto gravi, come ad esempio la sospetta frattura di colonna vertebrale, che possono attendere: potrebbero aggravarsi irrimediabilmente con un soccorso precipitoso e scoordinato. E meglio non muovere l'infortunato ed attendere con calma il soccorso qualificato. Per questo proviamo a fare un elenco delle urgenze principali, facendo una sorta di "classifica". Questo ? utile anche se ci si trova di fronte a pi? feriti: in tali situazioni bisogna saper valutare quelli pi? bisognosi di assistenza e soccorso immediato. Attenzione: non sempre l'infortunato che urla di più ? il più urgente...

 ESTREMA URGENZA URGENZA PRIMARIA

Vanno soccorsi senza indugio sul posto e segnalati
fra i primi al 118 i casi di:
Arresto respiratorio
Arresto cardio -respiratorio
Emorragie arteriose imponenti .
Sono in generale urgenze estreme tutte le lesioni che impediscono o alterano gravemente la respirazione o la circolazione del sangue. Sono casi gravissimi e da rimuovere urgentemente anche i politraumatizzati e gli infortunati in coma .
emorragie gravi
portatori di laccio emostatico
membra sfracellate
gravi traumi toracici ed addominali ? grave stato di shock
gravi e diffuse ustioni
donne in fase avanzata di parto
avvelenamenti da sostanze di elevata tossicit?

URGENZE SECONDARIE  (da rimuovere per ultime)

traumi cranici e vertebrali
sospette fratture di bacino
? fratture esposte degli arti

NON URGENTI

ferite non gravi                 
piccole ustioni localizzate
fratture non esposte degli arti


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 4/10/2010 alle 13:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Nozioni sul soccorso sanitario per soccorritori occazionali (laici) 2 (protezoine e valutazione)
post pubblicato in C.R.I., il 3 ottobre 2010


CROCE ROSSA ITALIANA - V.d.S. Torino - Manuale Corso BEPS 4

                                             AUTOPROTEZIONE E VALUTAZIONE DELLA SCENA

Quando si ? in presenza di un incidente o di un malore improvviso, la prima e fondamentale cosa da fare ? valutare attentamente la situazione. Questo permetter? di allertare il sistema di soccorso fornendo dati esatti, impedendo un inutile spreco di risorse, utilizzando quindi quelle pi? idonee al tipo di intervento richiesto. Il primo atto di ogni intervento di s occorso ? rilevare la presenza di eventuali pericoli ambientali per i soccorritori e/o per il soggetto colpito e rimuoverne le cause se ci? ? possibile senza esporsi a rischi (per esempio, in caso di folgorazione staccare la corrente, etc.). Quando si entra in luoghi chiusi prestare massima attenzione alla presenza di caminetti, stufe, scaldabagni etc. Nel sospetto di un'intossicazione aerare l'ambiente e allontanarsi con il paziente. In caso di arresto respiratorio e sospetta intossicazione, iniziare le ev entuali manovre di primo soccorso (BLS) al di fuori del locale contaminato. Riferire al personale sanitario il proprio dubbio. Come primi soccorritori vi sar? quindi richiesto di seguire passo dopo passo questi punti:

a) Valutate rapidamente la situazione

o numero delle persone bisognose di aiuto, ricordando che alcune potrebbero essere incoscienti e quindi incapaci di attirare l' attenzione su di s?
o presenza di eventuali pericoli ambientali per vittime e soccorritori (es.: fuoco, fumi o gas tossici, macchine in mezzo alla carreggiata o in arrivo) e quindi la necessit? o meno di chiamare altri aiuti specializzati (Polizia di Stato o CC, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco)
b) Proteggete voi stessi ed il ferito

o non esponetevi a pericoli inutili: un soccorritore ferito diventa a sua volta un paziente! o Provvedete alla sicurezza della scena, allontanate eventuali fonti di pericolo se possibile o Allontanate i curiosi o chi crea solo confusione; meglio se gli date un compito da eseguire o Preparate una via di accesso per i v eicoli di soccorso professionale
o Se il paziente ? ancora in pericolo mettetelo in salvo; il pericolo deve essere reale ed imminente, altrimenti lasciate il paziente sul posto ed attendete il soccorso professionale: una manovra errata pu? causare gravi lesi oni!
o Attenzione alla presenza di persone violente o in qualche modo pericolose: chiamate la polizia! o Prevenzione delle infezioni: non entrate il contatto con liquidi biologici (sangue, vomito, etc.) di estranei. Lavatevi le mani se possibile prima e dopo f ornire primo soccorso; sempre se possibile usate guanti protettivi, o una barriera come un sacchetto di plastica.
Attenzione ad oggetti taglienti (es. vetri, siringhe..)

c) In caso di incidente stradale

o Parcheggiare la propria macchina a lato della carreggiat a, a debita distanza, accendere le 4 frecce o indossare il gilet ad alta visibilit? (obbligatorio averlo in auto)
o Segnalare l'incidente (triangolo ben posizionato ad almeno 50m, torce elettriche per segnalare agli altri veicoli in arrivo una situazione di pe ricolo)
o Non avvicinarsi con sigarette accese
o Se le auto coinvolte sono in bilico, stabilizzarle (facendo attenzione!)
o Spegnere i motori e staccare le chiavi dal cruscotto
o Tenere lontani i curiosi o i soccorritori "fai-da-te" (improvvisati o incompetenti)
o Spostare l'infortunato solo se vi ? un incendio o altro rischio immediato (in sicurezza!) o Non causare intralcio ai mezzi di soccorso, lasciando libere le vie di accesso e fuga o Prestiamo attenzione anche affinch? eventuali altre persone presenti non corrano rischi (per esempio fermandosi lungo la strada per guardare un incidente)
o Se sono presenti sostanze pericolose allertare i Vigili del Fuoco (115), magari chiedendo spiegazioni sul come comportarsi comunicando eventualmente i numeri che si leggono sul cartello arancione presente sui veicoli che le trasportano
(cosiddetto codice Kemler). Su questi mezzi ? presente inoltre un pannello romboidale con un codice colore.


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 3/10/2010 alle 11:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Nozioni sul soccorso sanitario per soccorritori occazionali (laici) 1 (definizione e importanza)
post pubblicato in C.R.I., il 30 settembre 2010


 
Da: CROCE ROSSA ITALIANA - V.d.S. Torino - Manuale Corso BEPS 2 

PRIMO SOCCORSO - DEFINIZIONE E IMPORTANZA
Il primo soccorso ? l'insieme delle azioni che permettono di aiutare una o pi? persone in difficolt? (ferita, o che si ? sentita improvvisamente male), nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi qualificati (medico, infermiere o personale dell'ambulanza). La formazio ne per il primo soccorso dovrebbe essere universale: ognuno pu? imparare il primo soccorso ed ognuno dovrebbe essere in grado di farlo. E soprattuto: chiunque pu? trovarsi in una situazione che richieda conoscenze di primo soccorso, non solo con estranei, ma innanzitutto con le persone con cui passiamo pi? tempo (familiari, amici, colleghi...).
Chi trova una persona priva di coscienza, ferita o in pericolo, o ad assistere ad un incidente, deve innanzitutto valutare attentamente la sicurezza della scena, per evitare di mettere ulteriormente in pericolo l'incolumit? dell'infortunato e la propria. I pericoli relativi a gas, elettricit?, ulteriori incidenti possono anche essere non immediatamente evidenti. Nessuna azione deve essere svolta senza aver prima valut ato la situazione. La priorit? sar? quindi sempre la
SICUREZZA (per s? stessi, per le persone presenti e per l'infortunato). Appena possibile, dopo aver compiuto una prima rapida valutazione del (o degli) infortunati, ? necessario effettuare una chiamata di emergenza per attivare la catena del soccorso (in Italia: avvisando il 118). Le operazioni che chiunque ? obbligato a svolgere in questi casi sono esclusivamente: avvisare le autorit? spiegando in dettaglio dove ci si trova e attendere l'arrivo dei soccorsi senza allontanarsi. In difetto si ravvisano gli estremi del reato di omissione di soccorso. Oltre a ci? - se si hanno le conoscenze necessarie - si potranno mettere in atto semplici manovre di primo soccorso, aventi lo scopo di prevenire il peggioramento di ferite o malesseri, ed in alcuni casi risolvere situazioni che mettono in pericolo la vita dell'infortunato. Innanzitutto per? ? importante sapere cosa NON bisogna fare: troppo spesso con l'ansia di voler fare qualcosa ad ogni costo, si rischia di peggiorare la situazione anzich? essere d'aiuto. Meglio evitare manovre o azioni viste in TV, o che si conoscono per "sentito dire". Durante questo corso, vedremo che prima di agire bisogna sempre prendersi il tempo per valutare. Cosa NON bisogna fare
Non spostare l'infortunato a meno che non esistano motivi gravi per farlo. Questo vale in modo particolare se pu? essersi verificata una caduta o altri tipi di trauma che possono aver causato delle fratture di qualsiasi tipo: un arto fratturato non immobilizza to, spostato bruscamente, pu? provocare un'emorragia interna di tipo arterioso o lesioni ai tendini, mentre lo spostamento di un infortunato che ha riportato lesioni alla colonna vertebrale si traduce in danni permanenti o morte nel caso di lesione alle ve rtebre cervicali.
Alcune altre cose da
non fare mai:
o correre rischi personali;
o farsi prendere dal panico, col rischio di azioni inconsulte o poco ragionate (tanto per fare qualcosa..) o agire senza il consenso dell'infortunato, salvo casi di grave necessit?;
o dare medicinali, effettuare diagnosi o eseguire manovre di competenza medica;
o considerare morto l'infortunato (solo un medico pu? constatare la morte)
Cosa bisogna fare
o accertarsi che la scena sia sicura
o cercare di capire la dinamica dell'incidente, che cosa ? successo
o allontanare le persone non indispensabili, o che possono essere d'intralcio (i classici curiosi) o valutare l'infortunato, controllare immediatamente le funzioni vitali (se ? cosciente, se respira..) o rassicurare l'infortunato se ? cosciente ( soccorso psicologico)
o evitare commenti sul suo stato anche se pare incosciente
o chiamare il pronto intervento (118) qualora si ritenga necessario, specificando chiaramente l'indirizzo e le modalit? di accesso alla struttura.
o praticare le manovre previste pe r l'urgenza e/o per la gravit?, eseguire immediatamente le manovre per la rianimazione se necessarie
o se la situazione non ? urgente fare il minimo indispensabile
o porre l'infortunato nella posizione di attesa pi? idonea
o non lasciare l'infortunato da solo fi no a che non verr? affidato a persone competenti


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 30/9/2010 alle 23:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
AVVELENAMENTO DA MORSO DI VIPERA
post pubblicato in C.R.I., il 16 giugno 2009


INTOSSICAZIONI
Si definisce intossicazione acuta o avvelenamento l'introduzione nell'organismo, volontaria (suicidio,omicidio) o non volontaria (professionali, accidentali ecc.) di sostanze estranee (xenobiotici) che possono provocare alterazioni di una o più funzioni vitali*.
AVVELENAMENTO DA MORSO DI VIPERA
Su 3.550 specie di serpenti conosciuto nel mondo, quelli velenosi sono circa trecento divisi in cinque famiglie: Elapidi, Crotalidi, Colubri, Idrofobi e Viperidi. Solo i viperidi sono presenti in Europa meno che in Islanda,Irlanda e Sardegna.
In italia ci sono quattro specie: 
1) Vipera aspis o aspide o vipera comune, è diffusa in tutto il territorio ed è la responsabile della maggior parte di casi di avvelenamento. Vice in luoghi caldi e soleggiati ed asciutti, è timidi e se minacciata fugge.
2) Vipera berus o marasso palustre, diffusa nelle zone alpine, prealpine e pianeggianti, umide e paludose del nord, preferisce luoghi umidi e vive anche in acqua, attacca se provocata.
3) Vipera ammodytes o vopera del corno, si trova nelle alpi orientali e preferisci ambienti aridi e pietrosi, con scarsa vegetazione, il suo veleno è molto velenoso ma fugge se provocata.
4) Vipera ursinii o orsini, vive nell'appennino abrusseze è la meno velenosa e aggressiva.
EFFETTI
Il morso della vipera europea è raramente letale, presenta due forellini distanti 1 cm seguiti da altri forellini più piccoli. produce sul corpo effetti locali e effetti generalizzati:

EFFETTI LOCALI ( zona del morso ); compaiono dopo pochi minuti e consistono in; dolore, tumefazione imponente ed estesa, necrosi**, e chiazzatura emorragica ( livido ).
NB: se, dopo 4 ore dal sospetto morso, non compare nessun sintomo sopra indicato, escude l'avvelenamento da morso di vipera.
EFFETTI GENERALIZZATI; compaiono dopo circa un'ora dal morso e consistono in; mal di testa, nausea, vomito, dolori addominali, febbre, difficoltà nei movimenti, alterazione dello stato di coscienza, inoltre possono comparire vomito di sangue, feci con sangue digerito e colorazione giallastra della pelle. nei casi più gravi si ha la morte per grave insufficienza cardiocicolatoria o per gravi alterazioni della coagulazione del sangue.
A DETERMINARE LA GRAVITA DELL'AVVELENAMENTO SONO I SEGUENTI FATTORI:
1) età, peso corporeo, condizioni generali della persona ( i soggetti più a rischio sono i bambini, gli anziani e persone debilitate ).
2) sede del morso ( i punti più a rischio sono la testa e il collo mentre si riduce agli arti superiori e inferiori ).
3) profondita del morso ( il grasso limita la diffusione del veleno ); nel 20% dei casi, il veleno non raggiuge la profondità necessaria per produrre avvelenamento, in molti casi di morso dimostrati, non è stato riscontrato nessun avvelenamento.
4) quantità di veleno ( è più abbondante e denso nel periodo subito dopo il letargo ).
5) movimento della persona dopo il morso ( è opportuno non muoversi per evitare che il veleno entri in circolo più velocemente ).
COMPORTAMENTO DEL SOCCORRITORE
a) calmare la persona evitando di farla muovere
b) controllo delle funzioni vitali
c) applicare BLS*** o BLS-D - se abilitati - qualoro siano assenti o fortemente compromesse le       funzioni vitali.
d) non incidere, non succhiare il veleno, non applicare il laccio emostatico arterioso e non somministrare il siero antivipera.
e) lavare con fisiologica, disinfettare con acqua ossigenata la zona morsicata
f) ritardare la diffusione del veleno agendo sulla zona del morso:
   1) arti inferiori; eseguire bendaggio compressivo dell'intero arto con una benda di terla robusta larga 10 cm e lunga circa 12 m. poi bloccare l'arto con una stecca.  
   2) arti superiori; eseguire bendaggi compressivo dell'intero arto con benda di tela robusta larga 7 cm e lunga circa 10 m, poi bloccare con una stecca.
   3) tronco, collo e testa; applicare un tampone rigido sopra la zona morsicata tenendolo compresso con cerotto elastico adesivo.
g) non mettere ghiaccio sulla zona morsicata perché potrebbe peggiorare il processo di necrosi
h) coprire la persona per impedire la dispersione di calore corporeo
i) controllare un possibile istaurarsi di uno stato di shock
l) trasportare urgentemente all'ospedale possibilmente con la parte morsa più bassa rispetto al corpo.
*Funzioni vitali: coscienza, respiro, circolazione del sangue (polso) 
**Necrosi: morte dei tessuti.
***BLS: per basic life support - supporto vitale di base - si intende una serie di manovre rianimatorie codificate atte a valutare rapidamente e a sostenere le funzioni vitali della persona da soccorrere. L'obiettivo è di garantire un flusso ottimale di sangue al cuore e al cervello per evitare l'istaurarsi di lesioni cerebrali e cardiache irreversibili.

  
Volontario della Croce Rossa
post pubblicato in C.R.I., il 7 giugno 2009


Oggi ho iniziato il tirocinio che andrà a completare il corso per volontario della C.R.I. da me intrappreso circa sei mesi fa.
Il tirocinio consiste nel partecipare, come aggiunto, agli interventi sull'ambulanza fatti dai volontari durante le chiamate di soccorso.
Appena arrivato in sede e prima che l'autista - che è anche il ricevente delle chiamate dal 118 e che gestisce l'ambulanza - mi facesse mente locale dei vari presidi presenti sull'ambulanza, è arrivato l'avviso di un intervento, codice verde, alla casa di riposo del paese; bene, siamo partiti subito.
Arrivati sul posto, abbiamo chiesto all'infermiera di servizio qual'era il problema e una volta presa visione abbiamo agito di conseguenza e trasportato la paziente all'ospedale.
In se non è una cosa emotivamente forte, in questo caso era cosciente e rispondeva bene alle sollecitazioni, non abbiamo fatto altro che caricarlo sul lettino e poi sull'ambulanza e trasportarlo all'ospedale.
Detto cosi sembra una cosa meccanica, invece, ciò a cui bisogna far fronte è la nosrta reazione alla condizione psicofisica in cui si trova, specialmente se anziano.

Vedere la persona anziana ridotta in condizioni di totale dipendenza, ti porta, quasi inconsciamente, a riflettere sulla vera natura dell'essere umano e alla sua fragilità.
Finché si è giovani si tende a credere che il corpo umano sia perfetto e indistruttibile e non si pensa mai alla fragilità e alle imperfezioni che sono insite in noi stessi.
E' vero che anche da giovani si può venire a contatto con la morte - da giovane, prima dei vent'anni, sono morti due miei amici in incidenti con la moto - ma è diverso: non si ha ancora lapercezione  piena di quello che siamo realmente e, per ciò, si affronta con una capacità razionale inferiore. Può sembrare un paradosso, ma ci aiuta ad affrontare l'evento con maggior leggerezza.

L'anziano, finché sta bene, con la sua "saggezza", ci infonde tenerezza e una certa tranquillità al punto di credere - o comunque sperare - , pur essendo coscienti del contrario, che possa vivere per sempre.
E' solo quando lo vediamo in circostanze di estremo disagio che ci accorgiamo che i valori in cui crediamo e in cui viviamo, alla fine, svaniscono con noi; i figli sono si portatori dei nostri valori , ma sempre e comunque in un modo diverso e che noi facciamo fatica a condividere.
Inoltre, tutto ciò in cui abbiamo sperato e tutto quello che abbiamo fatto,  alla fine, si riduce a una serie di ricordi vaghi che, bene che vada, verranno ricordati dai nostri discendenti e col tempo sbiadiranno fino a sparire.

E' con queste riflessioni che, praticando il volontariato, credo dovrò fare i conti: certo, aiutare persone nel bisogno è molto edificante, se poi lo si aiuta a sopravvivere lo è ancor di più, ma - e spero di sbagliarmi - ho l'impressione che ciò non basti a rendere l'atto un aiuto al rafforzamento dei valori portanti dell'esistenza: amore per il prossimo, onestà, senso del dovere, senso della libertà; e a quelle convinzioni tipiche della società moderna: fede incondizionata nell'intelligenza umana, nella scienza, nella superiorità della specie, come ho creduto all'inizio - ma che li renda, in certo qual modo opinabili, soggetti a revisione costante, almeno per me. 

Alla mia prima esperienza mi sono ritrovato a riflettere su cose che pensavo d'aver ormai superato, di sicuro, continuando nel volontariato, probabilmente mi troverò a rivedere alcune delle mie convinzioni attuali.  


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