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I PENSIONATI D’ITALIA e i criteri Imps.

            Fonte Ansa

700 euro di pensione, 450 di pensione sociale e 250 per gli anni lavorati all’estero, questa la pensione che percepiva l’anziano, di 74 anni, di Bari che si è tolto la vita dopo aver ricevuto dall’imps la richiesta di restituire parte dei soldi della pensione percepiti negli ultimi anni.

Questa notizia, se risultasse vera, la dice lunga sulla situazione attuale dell’Italia.
Anche se l’anziano avesse commesso delle “furberie” per ottenere le due pensioni, siamo comunque di fronte a un comportamento che non lascia dubbi su cosa ci dobbiamo aspettare.
Si, perché se si trattasse di certe cifre, come quelle di certe pensioni, sarebbe più che comprensibile la richiesta di restituzione, ma 700 euro, che non bastano neanche a sopravvivere decentemente, non è affatto accettabile.

E’ chiaro che bisognerebbe conoscere la reale situazione economica dela persona e il motivo della richiesta, rimane sempre, però, il fatto in se. Per arrivare alla decisione estrema di togliersi la vita, significa che almeno le condizioni economiche e famigliari erano agli estremi.

C’è da chiedersi con quali criteri, l’Imps, analizza le situazioni pensionistiche per richiedere il rimborso. Se nei criteri è prevista anche la situazione familiare dei pensionati o se si basa esclusivamente su calcoli matematici e l’interesse dell’istituto.

Pubblicato il 3/1/2012 alle 10.56 nella rubrica BREVI.

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