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Affranto è l’uomo ...

Affranto è l’uomo dalla sua sorte,         
annaspa nell’incertezza esangue
del divenire suo chiuse le porte  
tra bene e male nulla più distingue.

Ancora scorre nelle vene il sangue,
le speranze languono,  malasorte!
nel profondo del cuore vita spegne;  
l’unico suo  pensiero: la morte.  

Ormai si sente solo e triste langue                  
più non sperando per se miglior sorte.     
Il figlio sulla tomba triste piange;  

muto ascolta complicate distorte
parole, ove il suo cuore s’infrange
che verità e giustizia son distorte.  

Pubblicato il 11/4/2012 alle 15.48 nella rubrica POESIE.

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