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Calcio scommesse: Monti propone la sospensione del calcio per due anni.

Ansa
Anche il presidente del consiglio Mario Monti prende posizione sul calcio in merito all’ultimo scandalo - calcio scommesse.
“Mi chiedo se gioverebbe a tutti quanti quelli che seguono questo sport se per due o tre anni ci fosse una totale sospensione di questo gioco”. Queste le parole del premier pronunciate a titolo personale e non politico.

Non posso che essere d’accordo, non tanto perché il calcio non lo seguo, ma perché, ormai, è diventato un business per le società e i calciatori, almeno nelle serie A. Inoltre, considerare sport un’attività che si basa esclusivamente sulla competizione - perdendo il principio primo dello sport stesso che, prima d’ogni altra cosa, è attività fisica per il benessere dell’individuo - fino al punto di creare un “mercato” per accaparrarsi i migliori giocatori, ci vuole un grande lavoro di fantasia.
La bella frase: importante è partecipare, nel calcio, ormai, è solo ipocrisia perché si gioca per vincere e si fa di tutto pur di vincere.

Certo, si può dire che anche in altri sport si gioca per vincere e guadagnare, ma solo il calcio, almeno per il momento, ha toccato punte di disonestà, amoralità e illegalità, causate, appunto, dall’essere un business, che in altri sport non sembra esistere.

L’aver ridotto uno sport che, di per se come gioco, è uno tra i migliori perché insegna, in modo particolare ai giovani, il gioco di squadra attraverso cui s’impara a cooperare con i compagni e a rispettare gli avversari, un campo di battaglia, significa aver inserito nel gioco gli aspetti più negativi della società civile.

Sospenderlo non significa solo eliminare il business e tutti gli intrallazzi inerenti, ma anche ripristinare quei valori tipici dello sport andati persi.

Naturalmente, le parole di Monti rimarranno tali, basta leggere la reazione degli interessati per capire le difficoltà che incontrerebbe una decisione simile.

Pubblicato il 29/5/2012 alle 22.45 nella rubrica ALTRO.

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