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Scritte vergognose sul sito del sindacato degli agenti Alsippe

È una vergogna quello che agenti della polizia penitenziariahanno scritto sul sito di un sindacato di agenti, l'Alsippe inmerito al suicidio di un romeno nel carcere di Opera. Frasi come “meno uno”,“un rumeno in meno”, “mi chiedo cosa spettino gli altri a seguirlo”, lascianopensare che la situazione nelle carceri non sia solo questione di posti maanche di cultura degli agenti penitenziari. Certo, non si può certo fare d’ognierba un fascio, ma a volte bastano pochi per rovinare quello che potrebbeessere un buon servizio. Comunque, oltre a essere una vergogna, è anche ilsintomo di una realtà che, purtroppo, non lascia dubbi sulla cultura deiservizi di ordine pubblico in Italia. E a nulla vale la cancellazione deicommenti dal sito, così come non serve a niente l’inchiesta interna, poiché iprovvedimenti che verranno presi non cambieranno la situazione culturale degliagenti che, al di la della situazione in cui operano, sono comunque tenuti aconsiderare il carcerato come individuo con diritti. Ed è proprio la costituzione a sancirne i diritti con  l'art. 27 al terzo comma (12): "La responsabilità penale è personale.L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le penenon possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devonotendere alla rieducazione del condannato. Nonè ammessa la pena di morte”, pertanto, oltre ad essere luoghi di pena (nel senso che l’individuo che hacommesso un reato viene allontanato temporaneamente – a secondo della condanna- dalla società), sono anche di recupero sociale. Questo indica che icarcerati, che hanno dei diritti inclusi quello al lavoro e all’istruzione, devono essere trattati, comunque e al di la delle convinzionipersonali dell’agente, in modo che non contrasti con il principio di umanità laquale riconosce a tutti, liberi e carcerati, il diritto alla dignità umana.

Le frasi scritte non lasciano dubbi sullatendenza degli agenti che scrivono queste frasi ad una visione della giustiziaalquanto negativa in rapporto all’attuale sviluppo legislativo iniziato neldopoguerra.

Pubblicato il 23/2/2015 alle 10.2 nella rubrica NOTIZIE.

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