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Il difficile di essere anziani.

La nazione

Anzianotrovato morto dopo mesi nella sua abitazione, a San Pietro a Grado, Pisa. A darel’allarme una vicina che non lo incontrava più da mesi. L’anziano viveva solo enon aveva rapporti con una sua cugina, unica parente.

Bene,a parte il fatto che non accorgersi dell’anziano vicino di casa non si vede piùin circolazione è a dir poco un disinteresse totale verso gli altri, in questofatto emerge tutto il qualunquismo del nostro mondo. Un vicino anziano solo, aldi la del suo carattere, magari introverso, meriterebbe molta più attenzionedai vicini e dall’amministrazione pubblica (intendiamoci, non voglio incolparenessuno, tanto meno i vicini, se non l’indifferenza dell’uomo moderno e inparticolare delle strutture pubbliche). Non intendo dire che i vicini devonointeressarsi dei suoi bisogni, ma almeno quel po’ di attenzione verso ilprossimo non guasterebbe. Questa persona magari sarebbe morta comunque, magarigli è preso un infarto, per il momento non si sa, ma se pensiamo a quanti anziani,o comunque persone sole, perdono la vita per mancanza di ogni tipo diassistenza c’è da star male; vien voglia di non diventare anziani se si è soli.Sarebbe, forse, bastato aiutarlo a farsi assistere dai servizi sociali, magariper il pranzo, come succede anche nei piccoli paesi, o magari passare ognitanto a salutarlo o, al limite, se non si vede in giro fare un salto a casa;anche a costo di sentirsi dire: fatevi i cavoli vostri.

Maforse la colpa non è dei vicini, forse la colpa è dell’amministrazione pubblicache non mette l’attenzione necessaria affinché questi episodi non succedano, o nonha soldi da spendere per l’assistenza. Sta di fatto che questo è uno dei tantiepisodi di persone sole che muoiono per mancanza di solidarietà a tutti i livelli. 

Masembra che l’anziano, oggi, con la scusa della crisi, sia lasciato sempre più ase stesso.

Pubblicato il 13/3/2015 alle 13.51 nella rubrica NOTIZIE.

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