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Il Cardinal Bagnasco, la società laica e il laicismo, ovvero, la distruzione dell’uomo.

Da Ansa: Le persecuzioni dei cristiani non avvengono soltanto fuori dall'Europa. "In Occidente la persecuzione non fa strage di sangue, è più subdola e passa attraverso non le armi ma le carte. In nome dell'uomo e della libertà si vuole distruggere l'uomo". Lo ha detto il card. Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova. "Verrà il giorno in cui Dio chiederà conto a chi ha ucciso nel suo nome, e a chi nulla ha fatto per fermare lo sterminio" e noi, "come uomini e come cristiani, non possiamo tacere". Lo ha detto il presidente della Cei e arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco oggi durante la messa per la Pasqua a Genova.

Come no, in Europa, secondo il cardinale, sarebbe in corso un “genocidio” a colpi di carta, e non di soli cristiani, ma dell’uomo;“in nome dell’uomo e della libertà si vuole uccidere l’uomo” questo dice il cardinale.

Strano però – o almeno così sembra - che il cardinale pensi al “genocidio” europeo quando in Africa e nel medio oriente il genocidio è più che reale. In realtà, il cardinale ci da l’ennesima prova dello sfruttamento dei drammi umani per propagandare le proprie idee.

 Anche se non è chiaro, almeno dall’articolo, a cosa di preciso si riferisce, si può però presupporre: 1) che si riferisca alla politica dei governi europei in merito ai problemi etici. Detti problemi vengono oggi affrontati in un’ottica laica e,pertanto, diversa da quella religiosa. Si ha dunque un’accettazione dell’eutanasia, del riconoscimento delle coppie omosessuali e, in generale, di quelle di fatto, ovvero, non sposate secondo il rito religioso, del divorzio e dell’aborto. Dunque, secondo il cardinale, i governi europei non starebbero“liberando” l’uomo ma, addirittura, distruggerlo. E perché mai? Ma semplice no!perché se l’uomo non segue i dettami di “dio=religione=preti=vaticano”, l’uomo si autodistruggerà, ovvero,se il cristianesimo cattolico finisce. Peccato, però,che i governi occidentali, che critica, si definiscano tutti, o quasi,cristiani! Mah!

Dovrebbe, il signor Bagnasco, prendere atto dei cambiamenti umani, questo gli permetterebbe, a lui e ai preti in genere, che l’uomo progredisce al di la dei limiti imposti dai vari assolutismi dei poteri forti,ovvero, che il cristianesimo, come ogni religione o filosofia o ideologia del passato, sta arrivando alla fine del suo percorso perché non è stato capace di rispondere alle aspettative reali umane.

Oppure: 2) che l’occidente, “oltre a uccidere l’uomo” ma proprio per questo, non sta facendo nulla per risolvere la situazione drammatica in cui versano i cristiani nel mondo arabo. Già! Ma… in conclusione, cosa si deve fare per fermare questo genocidio (che, comunque, non coinvolge solo i cristiani)? Il signor Bagnasco, anche se non lo dice, lo pensa, vorrebbe che l’occidente entri in conflitto col mondo islamico, ma si limita a dire che non possiamo tacere. Ma, il signor Bagnasco, dovrebbe sapere che, storicamente, la parola non ha nessun valore per gli autori dei genocidi, anzi, se facciamo riferimento all’Europa “cristiana” del novecento, di fronte alla Germania hitleriana non ci furono ne parole ne trattati in grado di fermare l’eccidio commesso da Hitler e i suoi seguaci.

Allora? Chiederà qualcuno. Allora, risponde il signor Bagnasco senza rispondere, bisogna agire di conseguenza; rispondere alle azioni estremamente violente con la stessa violenza che si è usata contro Hitler in Europa.

Effettivamente, se consideriamo l’attuale comportamento del movimento islamista Isis come un crimine contro l’umanità(non solo contro i cristiani), allora è ovvio che le misure da prendere non sono ne le preghiere ne la diplomazia dato che siamo di fronte a crimini di guerra . Di fronte a eventi estremi come l’Isis, l’unica azione in grado di fermarli è la guerra dell’occidente contro l’Isis; a meno che, l’Onu, Usa e Europa non riescano, con la “diplomazia”, a convincere i maggiori stati musulmani a combattere contro l’Isis, il che, comunque, significherà un bagno di sangue; e non solo contro l’Isis, ma contro chiunque si trovi sulla linea del fuoco; così come ci insegna sempre la storia che, in merito, è una grande maestra (nelle guerre contro il comunismo, o presunto tale, data la situazione in cui operavano i militari statunitensi (guerre senza prima linea come in Corea e Vietnam), le conseguenze furono pagate anche dalla popolazione civile che si trovò in mezzo senza esserne partecipe. Comunque sia, il signor Bagnasco,senza dirlo esplicitamente, chiede una guerra!

Pertanto, il signor Bagnasco, prima di lanciare accuse alle società laiche, dovrebbe, in merito alla guerra e alle sue implicazioni,innanzi tutto analizzare bene l’attuale assetto socio/politico/economico della parte di mondo coinvolta con l’Isis, in secondo luogo, dovrebbe cercare di ricordare/capire che la guerra tra islam e cristianesimo è nata con la nascita, o quasi, dell’islamismoe che, detta guerra, non è mai stata di religione ne da una parte ne dall’altra,piuttosto fu ed è una guerra di territorio e di “civiltà” – ovvero, si trovano di fronte due modi opposti di intendere la società umana.

In secondo luogo, in merito alla presunta “distruzione dell’uomo” che vorrebbe essere perpetrata dalle società laiche, capire che l’uomo,in quanto essere senziente, cerca sempre e comunque strade diverse per la sua realizzazione; pensare che la religione “cattolica” sia l’unica in grado di realizzare le aspettative umane, visto anche che in duemila anni non c’è riuscita e, tra l’altro,s’è adoperata a contribuire in modo alquanto consistente alle guerre, è alquanto irrealistico.

Dunque, il signor Bagnasco dovrebbe avere il coraggio di dire apertamente che, secondo lui e la chiesa cattolica, per rimettere a posto le cose, ovvero impedire all’islamismo radicale di affermarsi, c’è bisogno di un’azione forte e violenta: la guerra. Ma così facendo perderebbe consensi, lui, la chiesa e il papa.

Pubblicato il 6/4/2015 alle 17.27 nella rubrica RELIGIONE.

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